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lunedì 16 gennaio 2017

L'Anno che verrà

Buon giorno e ,a tutti voi che mi seguite,
Buon 2017
Un altro anno è iniziato spero pieno di novità positive per me
anche in virtù del fatto che il vecchio anno non si è chiuso
proprio come avrei desiderato, ma più che guadare indietro 
ora ho bisogno di concentrarmi sul futuro.
Le mie vacanze natalizie sono state improntate all'insegna della famiglia
dopo ben 8 anni le ho potute di nuovo passare con i miei cari nella  mia terra natale
 la Campania.
Ma non sono certo stata con le mani in mano cosa che davvero non rispecchia la mia natura.
 Ed ecco quindi le foto di alcuni lavori che ho portato a termine tra un piatto
di struffoli e uno spaghetto alle vongole










Attualmente ho un work in progress molto interessante a cui mancano solo alcuni dettagli
e poi ve lo mostrerò è una di quelle cose che mi danno molta soddisfazione:
 creare dal nulla oggetti unici ed eleganti usando materiale di recupero
 che altrimenti sarebbe andato perso.
Perché il mio motto è e rimane sempre:
"niente si butta e tutto si può recuperare"
A prestissimo con questa chicca.
Anna






sabato 22 marzo 2014

Un ricordo d'altri tempi

I ricordi son una componente importante della nostra vita,
i ricordi sono la nostra storia, il nostro passato, ma anche il nostro futuro
Oggi voglio parlarvi di un ricordo,
 non mio ma di mio marito.
Un'oggetto appartenuto a suo nonno e gelosamente custodito
dai suoi genitori, 
Si tratta di una bellissima console, in legno intarsiato
che salutava parenti ed amici nell'ingresso della casa:
la sua funzione era quella di porta piante.


Quando ci è stata donata dai miei suoceri ho deciso di posizionarla 
in quella che sarebbe poi divenuta la zona relax
del  nostro B&B"Ma Maison" e usarla per poggiarvi sopra una vecchia 
ma funzionante radio con registratore a bobina degli anni 60.
Ho cominciato sin da subito a cercare di
convincere mio marito a ridipingerla, in una tinta più
consona al contesto (il mobile aveva inoltre bisogno di una 
buona cura anti tarlo in quanto le gambe ne erano infestate)
Ma da quell'orecchio lui non sentiva ragione: aveva paura 
che il mobile si sarebbe rovinato.
Questo accadeva nel lontano 2010
Dopo un'estenuante tira e molla, alla fine 
la scorsa settima mio marito ha ceduto e mi ha permesso di 
rimetterlo a posto.
Subito mi è apparso chiaro che non sarebbe stata una passeggiata:
il mobile era stato trattato con flatting a solvente lucido
 per proteggerlo da eventuale umidità rilasciata dalle piante
 che alloggiavano nella parte superiore
che infatti è cava.
Sverniciarlo è stata un'impresa  e questo perché con tutti quei fregi potevo solo
operare a mano.
Quindi mi sono munita di un'apposito decapante per restauro spray
e ho poi eliminato la vernice con lana acciaio 00:
un lavoro davvero certosino.
Qui è prima della patinatura a cera


E già da qui si può vedere il cambiamento!



Il risultato finale però mi ha davvero ripagata ampiamente. 


Ho volutamente messo in evidenza i fregi con un colore a contrasto
per esaltarne la bellezza.





















Voilà!
Ora questo splendido cimelio di famiglia, va orgoglioso della sua nuova veste.
Un abbraccio.

Anna