Ah! la primavera, prima o poi arriverà anche sulle sponde del lago Maggiore. Un'avvisaglia l'abbiamo avuta il 25 aprile: giornata bellissima dove si sono toccati i 24°, e allora perchè non approfittarne per fare una visita ai bellissimi giardini botamici di Villa Taranto, anche per vedere come gli addetti ai lavori siano riusciti a riapire ai turisti questa meraviglia dopo la disastrosa tromba d'aria dello scorso agosto, che aveva provocato ingenti danni al patrimonio floreale della dimora (300 piante, alcune secolari, sono state completamente sradicate dalla furia dei venti), tant'è che lo stesso direttore dei giardini ha temuto che la riapertura sarebbe avvenuta non prima di due anni,e invece grazie all'aiuto della forestale e del certosino lavoro dei 16 giardinieri della villa il miracolo si è compiuto e i giardini hanno riaperto i battenti puntuali per la nuova stagione.
Ora un pò di storia:
"I
giardini di Villa Taranto,
situati a Verbania, tra Intra e Pallanza, sono conosciuti in tutto il
mondo per la loro bellezza e per la ricchezza di specie floreali che
ospitano.
Questi giardini dalle mille sfumature di colore e dai mille
inebrianti profumi regalano da marzo a novembre meravigliose scenografie
floreali ai visitatori.
Il profumo che emanano queste aiuole di tulipani è davvero inebriante!
Sembra di vedere un quadro di Monet
Lo stile è fondamentalmente inglese,
anche se non mancano ispirazioni italiane come statue, fontane, specchi
d'acqua, terrazzi, cascate ovvero tutti quegli ornamenti che
contribuiscono a donare un ulteriore alone magico a questo autentico
Eden terrestre, una sorta di tempio sacro della natura.
Il fantastico tulipano nero
Rappresenta uno dei
giardini botanici più importanti del mondo
con migliaia di specie di piante e fiori provenienti da ogni luogo ed
armoniosamente distribuite sopra un'area di circa 16 ettari,
attraversata da 7 km di viali.
Sapiente scherzo o prodigio della natura?
Impossibile, anche solo sommariamente,
rendere l'idea della ricchezza di colori, profumi ed emozioni:
eucalipti, azalee, rododendri, magnolie, michelie, aceri, camelie,
dalie, tulipani, fiori di loto, eriche, astri nani, ortensie, numerose
piante tropicali (tra cui la Victoria cruziana), esemplari rari come la
Dicksonia antartica e la Davidia involucrata).
Le fioriture si
susseguono dalla primavera all'autunno, arco temporale in cui vengono
organizzati anche appositi appuntamenti per omaggiare questi piccoli ma
intensi prodigi della natura come la
settimana del tulipano in aprile, la
fioritura delle dalie da luglio a ottobre o la manifestazione
Editoria e Giardini nel mese di settembre.
La
creazione di questo magnifico posto fu opera del capitano scozzese Neil
Mac Eacharn, che acquistò la villa nel 1931 con la precisa ambizione di
creare un giardino da sogno sulle sponde dell'amato Lago Maggiore. Il
nome assegnatogli rende omaggio ad un antenato di famiglia fatto duca di
Taranto da Napoleone Bonaparte. Nel 1939 il capitano Mac Eacharn, non
avendo eredi diretti, decise di donare l'intera proprieta allo Stato
italiano, ottenendo in cambio il permesso di essere sepolto nel mausoleo
collocato al centro del parco."
Credo che le parole non servano, le foto si commentano da sole:
Le azalee ormai sono pronte per la fioritura