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venerdì 14 giugno 2013

Finalmente l'estate!... e il giardino ringrazia.

Quasi non ci si crede, ma da qualche giorno sembra
che ormai l'estate abbia fatto capolino all'orizzonte. Certo il mio giardino, come tutti quelli in zona
è indietro con le fioriture di un mese abbondante.


Le peonie che fioriscono alla fine di aprile si sono aperte 
solo due settimane fa.


 Lo stesso vale per le azalee che normalmente in questo periodo
sono giò sfiorite; non che la cosa mi dispiaccia, anzi.....
è bello vedere ancora macchie di colore nel giardino in attesa
della grande fioritura delle ortensie e della mia adorata lavanda.
Sono certa che quest'anno la mia produzione di fiori secchi sarà notevole, 
avrete sicuramente notato la mia passione per le ortensie essiccate 


Certo il giardino non è sempre stato cosi ricco e curato: quando ho comprato la casa 
le uniche piante che sono riuscita a salvare erano due grandi ortensie
e una pianta di rose antiche che sinceramente non pensavo
avrebbero passato un'altro inverno indenni.





Oggi il giardino si presenta così: 




E che dire di queste piantine sofferenti e poi quel povero limone.....!
 

Ma la mia vera gioia è questa splendida pianta di rose
che quest'anno ha davvero superato se stessa in quanto a fioritura,
 per non parlare del profumo che si diffonde per tutto il giardino.....













Si , sono davvero orgogliosa del lavoro fatto.
Buon week end a tutti
Anna

sabato 25 maggio 2013

Primavera: questa sconosciuta.

Ormai ci siamo: tra meno di un mese dovrebbe arrivare l'estate; il condizionale però è d'obbligo, all'appello quest'anno è mancata una stagione "La Primavera".
L'abbiamo tutti attesa invano, almeno noi che abitiamo al nord e, tranne qualche sporadico giorno di sole (ma si contano davvero sulle dita di una mano), ci è sembrato più un 'inzio di autunno che di primavera.
Ne è una prova evidente il mio giardino: le azalee che dovrebbero già essere fiorite stanno cominciando ora ad aprire timidamente i primi bocchioli; per non parlare delle rose che sono ancora completamente chiuse.






In questi giorni la mia meteoropatia si è fatta sentire più del solito, e per cercare di tirarmi su ho dato una spulciatina alle foto che ho fatto la scorsa settimana a Caserta, giusto per riscaldarmi un pò il cuore: 
Ecco a voi il Vesuvio visto da casa dei miei genitori, per la cronaca non notate qualcosa di strano? 
L'assenza di nuvole nel cielo, ovviamente.



Questi sono scorci del balcone di mamma in piena fioritura












Il bosco che vedete nella foto fa parte della Reggia di Caserta di cui si intravede il tetto in lontananza.

Questi invece sono scorci di Napoli



 Il borgo marinaro e il Vesuvio sullo sfondo


Castel Dell'Ovo













Le istantanee che vedrete nelle foto seguenti si riferiscono a particolari della casa mia madre.





 La mia mamma e la sua (mia nonna) in una foto d'epoca















 I miei nonni materni il giorno del loro matrimonio















 Un caro ricordo dei miei nonni paterni con ancora addosso i segni del terremoto del 1980. Con la prima scossa è venuta giù, ma nonostante tutto è ancora bellissima.




 Il papa della  mia mamma.

















Un saluto e un buon week and a tutti

martedì 30 aprile 2013

Villa Taranto


Ah!  la primavera, prima o poi arriverà anche sulle sponde del lago Maggiore. Un'avvisaglia l'abbiamo avuta il 25 aprile: giornata bellissima dove si sono toccati i 24°, e allora perchè non approfittarne per fare una visita ai bellissimi giardini botamici di Villa Taranto, anche per vedere come gli addetti ai lavori siano riusciti a riapire ai turisti questa meraviglia dopo la disastrosa tromba d'aria dello scorso agosto, che aveva provocato ingenti danni al patrimonio floreale della dimora (300 piante, alcune secolari, sono state completamente sradicate dalla furia dei venti), tant'è che lo stesso direttore dei giardini ha temuto che la riapertura sarebbe avvenuta non prima di due anni,e invece grazie all'aiuto della forestale e del certosino lavoro dei 16 giardinieri della villa il miracolo si è compiuto e i giardini hanno riaperto i battenti puntuali per la nuova stagione.
Ora un pò di storia:




"I giardini di Villa Taranto, situati a Verbania, tra Intra e Pallanza, sono conosciuti in tutto il mondo per la loro bellezza e per la ricchezza di specie floreali che ospitano.


Questi giardini dalle mille sfumature di colore e dai mille inebrianti profumi regalano da marzo a novembre meravigliose scenografie floreali ai visitatori.


 Il profumo che emanano queste aiuole di tulipani è davvero inebriante!

Sembra di vedere un quadro di Monet





Lo stile è fondamentalmente inglese, anche se non mancano ispirazioni italiane come statue, fontane, specchi d'acqua, terrazzi, cascate ovvero tutti quegli ornamenti che contribuiscono a donare un ulteriore alone magico a questo autentico Eden terrestre, una sorta di tempio sacro della natura.



 Il fantastico tulipano nero


Rappresenta uno dei giardini botanici più importanti del mondo con migliaia di specie di piante e fiori provenienti da ogni luogo ed armoniosamente distribuite sopra un'area di circa 16 ettari, attraversata da 7 km di viali.



 Sapiente scherzo o prodigio della natura?






 Impossibile, anche solo sommariamente, rendere l'idea della ricchezza di colori, profumi ed emozioni: eucalipti, azalee, rododendri, magnolie, michelie, aceri, camelie, dalie, tulipani, fiori di loto, eriche, astri nani, ortensie, numerose piante tropicali (tra cui la Victoria cruziana), esemplari rari come la Dicksonia antartica e la Davidia involucrata).








Le fioriture si susseguono dalla primavera all'autunno, arco temporale in cui vengono organizzati anche appositi appuntamenti per omaggiare questi piccoli ma intensi prodigi della natura come la settimana del tulipano in aprile, la fioritura delle dalie da luglio a ottobre o la manifestazione Editoria e Giardini nel mese di settembre.












La creazione di questo magnifico posto fu opera del capitano scozzese Neil Mac Eacharn, che acquistò la villa nel 1931 con la precisa ambizione di creare un giardino da sogno sulle sponde dell'amato Lago Maggiore. Il nome assegnatogli rende omaggio ad un antenato di famiglia fatto duca di Taranto da Napoleone Bonaparte. Nel 1939 il capitano Mac Eacharn, non avendo eredi diretti, decise di donare l'intera proprieta allo Stato italiano, ottenendo in cambio il permesso di essere sepolto nel mausoleo collocato al centro del parco."

Credo che le parole non servano, le foto si commentano da sole:







 Le azalee ormai sono pronte per la fioritura